La compagnia Godot a Donnafugata con la riedizione del Macbeth di Shakespeare
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Dopo il grande successo de “A birritta cu ’i ciancianeddi”, ovvero “Il berretto a sonagli” di Luigi Pirandello, che ha aperto la 15ª edizione di “Palchi Diversi –Estate al Castello” tra riflessioni, ironia amara e lunghi applausi, facendo registrare il tutto esaurito, con numerose persone rimaste fuori e una lunga lista d’attesa, la programmazione estiva della Compagnia G.o.D.o.T. di Ragusa prosegue con un ritorno atteso e potente. Dal 30 luglio al 3 agosto, alle 21, nella suggestiva cornice della scalinata verticale del castello di Donnafugata, andrà in scena la riedizione di “Macbeth” di William Shakespeare, la grande tragedia di sangue sulla sete di potere e l'ambizione, con la straordinaria regia e l'intensa interpretazione di Vittorio Bonaccorso nel ruolo del protagonista. Un allestimento visionario e denso, già apprezzato dal pubblico nella scorsa stagione, che torna con rinnovata forza espressiva per sondare i recessi più oscuri dell’animo umano. Macbeth non è un semplice malvagio: è un uomo che guarda dentro di sé e vede l’abisso. È l’eroe tragico per eccellenza, divorato da un’immaginazione malata, che anticipa il male prima ancora di adempierlo. «Tutto è compiuto prima di compiersi », scrive Bonaccorso nelle note di regia. Ed è proprio questa dimensione profetica e onirica, in cui il pensiero precede e determina l’azione, a rendere l’opera ancora più perturbante e attuale. Al suo fianco, Federica Bisegna dà vita a una Lady Macbeth magnetica e complessa: ambiziosa e fragile, tanto dominatrice quanto preda dei propri deliri. Una figura cardine della tragedia che si trasforma in vittima del proprio crollo psichico. Completano il cast un gruppo affiatato e di grande livello, capace di sostenere la potenza del testo con rigore e sensibilità: Alessio Barone, Benedetta D’Amato, Federica Guglielmino, Alessandra Lelii, Angelo Lo Destro, Anna Pacini, Cristiano Marzio Penna, Lorenzo Pluchino, Mario Predoana, insieme a Marco Cappuzzello, Leonardo Cilia, Andrea Lauretta, Emili Roberto Palomba, Maria Flavia Pitarresi, Mattia Zecchin. La voce fuori campo di Ecate è dell'attrice Anna Passanisi. Scelte musicali da Giuseppe Verdi a cura di Vittorio Bonaccorso. Costumi di Federica Bisegna. La messinscena, fedele al testo, si affida alla forza evocativa dello spazio scenico: il palco verticale della scalinata si trasforma in un grande sudario nero, un paesaggio mentale e inquieto, modellato dal soffio oscuro di Ecate e attraversato dalle tre streghe, presenze ambigue e perturbanti, che altro non sono se non le proiezioni inconsce dei pensieri più inconfessabili di Macbeth. Biglietti a prezzo ridotto per chi è tesserato Godot e per i minori di anni12.
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