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L'eccezione e la regola

di Bertolt Brecht
adatto anche ai ragazzi dai 12 anni in su

con

Benedetta D'Amato
Alessandra Lelii
Lorenzo Pluchino
-
Regia e scena - Vittorio Bonaccorso
Costumi - Federica Bisegna
Maison GoDoT

Note di regia

“Quello che succede ogni giorno non trovatelo naturale. Di nulla sia detto: è naturale”
(da L’eccezione e la regola)


È l’anno di Brecht: dopo Madre courage e i suoi figli, affrontiamo uno dei drammi didattici (in tedesco Lehrstück) scritto da Brecht nel 1930 e concepito specificamente per stimolare il pensiero critico e civile.
Durante una spedizione attraverso il deserto, un ricco mercante assume una guida e un portatore per raggiungere la città di Urga. Il viaggio diventa presto un confronto tra chi possiede il potere e chi è costretto a obbedire. Quando la guida viene licenziata, il mercante, sempre più diffidente e impaurito, prosegue con il portatore. Stremati dalla fatica e dalla sete, i due si trovano soli nel deserto. Un gesto di solidarietà viene interpretato dal mercante come una minaccia: convinto che il portatore voglia aggredirlo, lo uccide. Il processo successivo rovescia ogni certezza: il gesto apparentemente sospetto del portatore era in realtà un tentativo di offrire aiuto. Eppure il mercante viene assolto, perché, secondo la logica della legge, aveva motivo di temere chi si trovava in una posizione di dipendenza e inferiorità.
Attraverso una vicenda semplice e paradossale, Brecht mette in discussione l'idea stessa di giustizia: ciò che dovrebbe essere l'eccezione diventa la regola quando i rapporti di potere trasformano la paura, il sospetto e la violenza in comportamenti considerati normali.


Vittorio Bonaccorso