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Cechov in corridoio

di Federica Bisegna
da Anton Cèchov

con

Vittorio Bonaccorso - Regia

Note di regia

I tre laboratori di quest’anno, Junior 1 - 2 e Senior, sono stati improntati in modo da abituare tutti gli allievi a collegare storie diverse tra loro per farne – soprattutto attraverso le improvvisazioni – dei canovacci o dei veri e propri copioni. Lavoro che abbiamo anche dimostrato, sia all’inizio della stagione con lo spettacolo Malintesi Shakespeariani (dove c’era anche un grosso studio sulla pantomima), sia attraverso le serate aperte al pubblico di work in progress. Una cosa, però, è lavorare con materiale proprio (scritto o inventato lì per lì dagli allievi) altra cosa, invece, è lavorare con lo stesso metodo ma utilizzando le opere di un grande drammaturgo. Volendo continuare sulla scia della corda comica ci siamo orientati sugli scherzi di Cechov. Sembrerebbe una scelta ardua, ma i nostri ragazzi, così come gli adulti, sono avvezzi ad incontrare i grandi autori (basti pensare a Sogno di una notte di mezza estate di Shakespeare e Il borghese gentiluomo di Molière, proposti durante la stagione 2013/2014). Pertanto, abbiamo pensato di mischiare ancora di più le carte proponendo un lavoro che nasce dall’intersecazione di quattro storie: Domanda di matrimonio, L’orso, Le nozze e L’anniversario; poi, dopo aver estrapolato i momenti più salienti dei quattro atti unici, li abbiamo cuciti insieme prediligendo non tanto lo sviluppo delle vicende quanto alcuni rimandi tra le trame e le molteplici similitudini tra i personaggi. Ci interessava, cioè, presentare come lavoro finale di quest’anno la capacità acquisita da parte degli allievi di saper scomporre il testo e la trama per farli diventate altro da sé, pur mantenendo la peculiarità dei personaggi e nel rispetto di un rigorosissimo lavoro sulla parola, anche di grandi autori; in questo caso, quella straordinaria, fresca, comicissima e sempre moderna di Anton Cechov.       

Vittorio Bonaccorso