Note di regia
“Nessun posto è come casa…”
(da Il Mago di Oz)
L’anno scorso i bambini si sono messi in gioco con uno dei testi più rappresentativi della letteratura mondiale. Il Mago di Oz è uno spettacolo tratto dal celebre romanzo di L. Frank Baum da un progetto di Federica Bisegna che ne cura anche l’adattamento e i costumi, e con la supervisione registica di Vittorio Bonaccorso, nato come esito finale dei Laboratori Baby e Junior 2025/2026 della Compagnia G.o.D.o.T. curati rispettivamente da Alessandra Lelli e Benedetta D’Amato. Un progetto teatrale che trasforma il classico viaggio di Dorothy in un percorso scenico collettivo fatto di gioco, immaginazione, scoperta e crescita. In scena, il mondo fantastico di Oz prende forma attraverso il linguaggio della prova teatrale: la strada di mattoni gialli diventa il filo conduttore di un’avventura che parla ai più piccoli ma riesce a coinvolgere ogni età, grazie a immagini evocative, dinamiche corali e momenti di ironia e poesia. Dorothy, trascinata lontano dalla propria casa da un ciclone improvviso, si ritrova in un universo straordinario popolato da creature fantastiche e figure indimenticabili: lo Spaventapasseri in cerca di un cervello, l’Uomo di Latta che desidera un cuore, il Leone che sogna il coraggio. Attraverso incontri, ostacoli e prove da superare, il viaggio verso il Mago di Oz si trasforma in una riflessione semplice e profonda sul valore dell’amicizia, sulla fiducia in sé stessi e sulla scoperta delle proprie risorse interiori. Lo spettacolo nasce da un lavoro laboratoriale condiviso, dove il teatro diventa spazio di relazione, ascolto e creatività. Il gruppo dei giovani interpreti costruisce un racconto vivo e partecipato, in cui la fantasia si intreccia continuamente con il gioco scenico, la musica, il movimento e il colore. “Si prova il Mago di Oz” celebra così il percorso umano ed espressivo compiuto dagli allievi durante l’anno, restituendo al pubblico un’esperienza teatrale corale, energica e immaginifica.
Vittorio Bonaccorso