L'AUMENTO



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Ovvero, come disporre delle maggiori possibilità di successo nel chiedere al proprio capo ufficio un adeguamento di stipendio, quali che siano le condizioni sanitarie, psicologiche, climatiche, economiche o di altra ragione
"La conoscena del tutto e delle sue leggi, dell'insieme e della sua struttura, non è deducibile dalla conoscenza delle singole parti che lo compongono". (Georges Perec)

Come nella teoria dei 6 gradi, questa nuova stagione teatrale è caratterizzata da rimandi incredibili. Pensando a Finale di partita e agli scacchi, non può non venire in mente il romanzo più conosciuto di Georges Perec e cioè “La vita, istruzioni per l’uso”, dedicato a Raymond Queneau. C’è ne L’aumento, a ragione dello stile di Perec basato sull’utilizzo di limitazioni formali, letterarie o matematiche, una similitudine incredibile – forse un’ispirazione da parte dell’autore – con “Esercizi di stile” di Queneau. L’aumento è uno degli unici due testi teatrali scritti da Perec che ci riporta alla grandezza del teatro dell’Assurdo – dal quale ci possiamo allontanare solo per brevi periodi, poi ci manca come l’aria. Come spiega il sottotitolo, il testo è una funambolica elucubrazione su come ottenere un aumento della paga da parte del proprio datore di lavoro. Il ritmo è quello della matematica, componente essenziale dell’OuLiPo (acronimo francese di Officina di Letteratura Potenziale). Il modello matematico come metodo scientifico per raggiungere un risultato o per verificare la veridicità di talune ipotesi. Secondo una teoria il metodo scientifico può essere diviso in: Metodo della tenacia (si sa che una cosa è vera perché su di essa si fonda la nostra vita e perché si continua a dire che è vera); Metodo dell'autorità (una cosa è vera perché stabilita tale da una autorità riconosciuta); Metodo a priori o metodo dell'intuizione (una cosa è vera se è in accordo con la ragione, che per naturale inclinazione tende alla verità); Metodo della scienza (per mezzo del quale la nostra sicurezza di sapere è determinata non da qualche fattore umano ma da una realtà esterna). Allo stesso modo, Perec utilizza vari “metodi” per arrivare al medesimo obiettivo; così i suoi personaggi sono: la proposta, l’alternativa, l’ipotesi positiva, l’ipotesi negativa, la scelta, la conclusione. Una divertentissima corsa ad ostacoli su una miriade di binari che si intrecciano per arrivare ad un unico obiettivo, senza rischiare il licenziamento. E’ un triplo salto mortale che ci siamo voluti concedere in occasione del decimo anno di Palchi Diversi.
Vittorio Bonaccorso