Varietà GoDoT (25° anno dalla Fondazione - 1° anno apertura Maison GoDoT)





“Bisogna ritornare sui passi già dati, per ripeterli, e per tracciarvi a fianco nuovi cammini. Bisogna ricominciare il viaggio. Sempre.”

(J. Saramago)

Chiudiamo la 16 Stagione BIS con una serata all’insegna del divertimento – tra musica, canzoni, gags, cavalli di battaglia e alcune novità esilaranti – per brindare insieme a voi al 25° anno dalla nascita della Compagnia G.o.D.o.T. che coincide con il 1° anniversario della realizzazione della Maison GoDoT, un unico festeggiamento per due eventi importanti del nostro percorso artistico. Il primo ha determinato il nostro stile di vita, il quale ha il suo culmine, appunto, nel secondo: la realizzazione di uno spazio – seppur piccolo – che ha una valenza fondamentale per noi e per i giovani attori che abbiamo formato, alcuni dei quali stanno già lavorando professionalmente. La Maison è nata durante il picco della Pandemia: quando tutti i teatri chiudevano noi ne aprivamo uno, per continuare a lavorare e a sognare. Questi due verbi per noi hanno sempre avuto molti significati, perché riusciamo a concepire il teatro solo come qualcosa di meramente artistico (mentalità che abbiamo cercato di instillare nei nostri allievi). Non sappiamo che futuro potremo avere, perché questi due anni di parziale clausura hanno cambiato il sentire comune rispetto alla nostra attività e dobbiamo aspettare che si ripristini un’abitudine. Siamo però contenti che non sia venuta meno la stima del pubblico nei nostri confronti, sia riguardo alla stagione invernale di Palchi Diversi (giunta alla sua 16^ Edizione), sia riguardo a quella Estiva al Castello di Donnafugata (giunta alla sua 12^ Edizione). Siamo onorati e felici di ricevere attestati di stima sui social e tramite messaggi privati dal pubblico più disparato (dall’Italia e dall’estero). Tutto ciò ci da la forza di continuare malgrado le difficoltà economiche. Siamo stati, siamo e saremo sempre in prima linea nel portare avanti ciò che ha già raccolto frutti preziosi: l’apprezzamento del pubblico, della critica, dagli artisti di fama nazionale che abbiamo invitato per i vari stage e che hanno collaborato con noi e la soddisfazione di aver dato ai nostri giovani allievi una preparazione che può affrontare i palcoscenici di tutta Italia, così come sta già accadendo. Croce e delizia che ci pregiamo aver costruito giorno dopo giorno, tra gioie e dolori, tra pianti e risa, tra delusioni e soddisfazioni. Speriamo almeno di aver saputo riempire i bagagli del nostro viaggio di ciò che può servire a noi e ai nuovi viandanti, per continuare l’avventura.

Vittorio Bonaccorso