Piccola Verghiana omaggio a Giovanni Verga a 100 anni dalla morte





“Gli uomini son fatti come le dita della mano: il dito grosso deve far da dito grosso, e il dito piccolo deve far da dito piccolo.” 
(G. Verga)

Dopo aver omaggiato quest’anno due tra i più grandi autori mondiali come Dostoevskij e Pasolini, vogliamo dedicare il penultimo appuntamento della stagione invernale ad uno dei nostri conterranei più straordinari, che tanto ha inciso sulla letteratura ed il teatro italiani: Giovanni Verga di cui ricorrono i 100 anni dalla morte. Di questo prolifico autore mettemmo in scena una bellissima versione de La lupa, ambientata nell’affascinante Villa Criscione di Ragusa (che abbiamo inaugurato come luogo di eventi) con la regia di Gianni Salvo e la partecipazione del nostro caro e mai dimenticato Marcello Perracchio e il testo Fantasticheria, da noi sottotitolato mare di provvidenza (testo di A. Sturiale e la collaborazione di F. Bisegna), con protagonista Marcello Perracchio. Furono due delle nostre più riuscite produzioni delle quali Fantasticheria fu replicata anche a Catania nell’allora Cortile Platamone. La nostra PICCOLA VERGHIANA, così come fu la PIRANDELLIANA (portata con successo al Castello di Donnafugata con la partecipazione di Massimo Venturiello) o come è capitato in diverse occasioni in cui abbiamo utilizzato i testi di Verga (mise en espace, stage formativi, lezioni spettacolo, ecc.), ripropone alcune delle scene più belle delle opere del suo teatro (che introduce sulla scena un linguaggio scarno ed essenziale, il quale contribuì a combattere i residui sentimentali del teatro borghese del tempo), delle sue novelle e dei suoi romanzi (la cui forza poetica sta nell’amara rassegnazione dei “vinti” dinanzi all’accanirsi del destino). Nello spettacolo si alterneranno scene dialogate, monologhi, letture e canzoni con musica dal vivo per omaggiare l’autore il cui stile e linguaggio hanno rinnovato profondamente la narrativa italiana.

 Vittorio Bonaccorso